BLOOMING ETERNITY

ZHUANG HONG-YI TRASFORMA GALERIES BARTOUX VENEZIA
IN UN PAESAGGIO DI FIORI, COLORE E LUCE

Un solo show che coinvolge l’intera galleria, l’artista sarà a Venezia per l’opening già dal 24 settembre, con opere create appositamente per omaggiare Venezia: una produzione immersiva che avrà luogo nell’Ex Cinema Accademia.

Il 24 settembre Galeries Bartoux Venezia presenta “Blooming Eternity”, solo show dedicato a Zhuang Hong-Yi. Per l’occasione l’intera galleria sarà affidata all’universo dell’artista: opere, installazioni, superfici riflettenti, fluorescenze e colore accompagneranno il visitatore fino all’Ex Cinema Accademia, dove il percorso proseguirà attraverso una produzione video e immersiva dedicata al suo immaginario.

Venezia entra nell’opera

Venezia non è soltanto il luogo che ospita la mostra, ma diventa materia di ispirazione: la laguna, i paesaggi, i colori, la cultura e la tradizione pittorica della città entrano nel processo creativo dell’artista. L’intero spazio espositivo sarà arricchito dalle opere dell’artista, alcune delle quali realizzate appositamente per questa occasione, in un dialogo inedito con gli ambienti della galleria.
Dalla materia all’immersione

Il percorso proseguirà nell’Ex Cinema Accademia, dove l’universo di Zhuang si espanderà attraverso una produzione immersiva di luce, colore e fiori. Il passaggio dalle opere fisiche alla dimensione audiovisiva costruisce un’unica esperienza espositiva e porta il linguaggio dell’artista oltre i confini della superficie.

Prima dei fiori, un volo sopra l’Olanda

Nato nel 1962 nella provincia cinese del Sichuan e formatosi alla Sichuan School of Fine Arts di Chongqing, Zhuang Hong-Yi si trasferisce negli anni Novanta nei Paesi Bassi, dove prosegue gli studi alla Minerva Academy of Visual Arts di Groningen. La sua ricerca nasce dall’incontro fra la disciplina della formazione cinese e la libertà espressiva scoperta in Europa.
Nella storia del suo linguaggio artistico c’è soprattutto un’immagine: durante il suo primo volo sopra i campi di tulipani olandesi, Zhuang osserva dall’alto grandi distese geometriche di colore. Quell’esperienza diventa una delle origini della ricerca floreale che caratterizzerà il suo lavoro nei decenni successivi.

Il colore come libertà

Il colore nelle opere di Zhuang non è soltanto decorazione. Nella Cina comunista nella quale è cresciuto, verde e blu scuro dominavano la quotidianità mentre il rosa era associato al capitalismo. La tavolozza intensa e luminosa che caratterizza oggi il suo lavoro diventa così anche espressione di libertà, energia positiva e desiderio di restituire allo spettatore gioia e un contatto con la natura.

“We may not all speak the same language, but we all read flowers.”

Il fiore è per Zhuang un linguaggio universale. Nella cultura cinese richiama prosperità, longevità, pace e virtù; il loto, in particolare, è legato a purezza e perfezione. L’artista traduce questa simbologia in grandi superfici tridimensionali realizzate con fiori di carta di riso piegati e modellati uno a uno, lavorati con inchiostro e colore e assemblati su pannelli. Pittura e scultura si incontrano in opere che mutano con la luce, il movimento e lo sguardo.

Per info: venice@galeries-bartoux.com

Credits: Galeries Bartoux Venezia

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