BRUNO LUCCHI MITOLOGICA

Mostra e catalogo a cura di Remo Forchini

Sede: Nomi (Tn), Granaio

Interverranno:

Alessandro Riolfatti, sindaco di Nomi; Remo Forchini, curatore; Fiorenzo Degasperi, critico d’arte; Riccarda Turrina, critica d’arte.

Le opere di Bruno Lucchi saranno esposte inoltre nei Comuni di Calliano, Nogaredo, Isera nelle sedi istituzionali mentre a Besenello si possono visitare presso la Biblioteca Comunale.

Inaugurazione: venerdì 17 aprile ore 18

Visitabile: da sabato 18 aprile a sabato 9 maggio 2026

Orario di apertura: mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16:00 alle 19:00

MITOLOGICA

Entrando dall’arcaico portale dello storico Granaio di Nomi inizia il percorso nell’arte e nella storia di Bruno Lucchi. Questa mostra, dal titolo intrigante di Mitologica, non è soltanto un’antologica o una personale: è una vera e propria cerca attraverso le sue maestose opere scultoree nate dalla terra, dal fuoco, dall’acqua e dall’aria. Qui, in questa esposizione, siamo in un teatro metafisico: ogni opera è un veicolo, è una tappa di un percorso iniziatico che ci conduce non solo nel mondo di Bruno Lucchi ma in un vero e proprio itinerario dell’anima, che ricalca le fasi dei grandi percorsi di iniziazione dell’umanità.

Opere alchemiche, lavori metamorfici: il percorso è un invito a specchiarsi nella terracotta e nel ferro per ritrovare l’architettura interiore.

Le sue opere, che si riallacciano a forme mitiche, sono un invito alla partecipazione a un prototipo universale: ogni lavoro, pur modificato e reinventato, è la ripetizione di un atto primordiale. Nel silenzio immobile di un tempo senza data, la terra si solleva e prende forma sotto le dita dell’artista. Non sono semplici sculture, ma frammenti di un’origine dimenticata.

Menhir, piroghe, androgini, l’uomo pensatore, opere singole e installazioni. L’artista sceglie, dunque, di rappresentare il silenzio nella sua veste tridimensionale ben consapevole che la scultura non possa essere figlia di quella frenesia che spesso attanaglia le nostre giornate: perché “richiede attesa, ascolto, sedimentazione e già per natura è fuori dal ritmo quotidiano”.  Se le sue enigmatiche presenze appaiono sospese in una quiete vigile è perché si accordano con il respiro lento di un’esistenza consapevolmente cercata, dove anche la musica è protagonista. Quella musica che lo accompagna quando lavora: quale discreta vicinanza in sintonia con il suo sfaccettato mondo interiore.

Conferenze di:

Sabato 18 aprile ore 18 interverrà Fiorenzo Degasperi, Il sacro, i riti e i pellegrinaggi in Trentino Alto Adige.

Non è stata ancora definita, invece, la data dell’intervento di Paola Giacomoni, storica della filosofia presso l’Università di Trento, che presenterà La Terra siamo noi. Una filosofia per il pianeta, Edizioni Mondadori 2026.

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