“Di-Speranza” di Roberto Caradonna: l’arte per continuare a vivere

Domani, sabato 11 ottobre, dalle ore 19:30, presso gli spazi della galleria “ART-LAB Second Light” in via Umberto I a Galatina, per la cura del Salotto culturale “Galatina Letterata”, sarà presentato il volumetto “Di-Speranza”, scritto e illustrato da Roberto Caradonna.

Si tratta di un vero e proprio “libro d’artista”, caratterizzato dalla potenza comunicativa delle 53 immagini di cui è composto: Roberto Caradonna, un artista che si può collocare tra il figurativo e il concettuale, ripercorre, attraverso una narrazione per immagini la sua battaglia contro il cancro, raccontando come si può superare – nel suo caso proprio grazie all’arte – la crisi esistenziale che può travolgere chi è costretto a combattere contro un male solo apparentemente incurabile: delineando “il percorso esistenziale e terapeutico affrontato … ne mostra la complessità e la sofferenza, le potenzialità di introspezione e di cambiamento”.

Le immagini, ci dice Caradonna, sono come “uno specchio”, è forse è proprio questo il potere introspettivo dell’arte, in cui “tutti noi, pur nella diversità delle realtà e dei vissuti, ci riconosciamo, ritroviamo speranze, inquietudini, i colori cupi, verità e dolore. Ci riconosciamo fragili e, nello stesso tempo, forti… (per chi) ogni giorno affronta il suo percorso, sapendo che ogni giorno si ripeterà”: “Di-Speranza” è un testo trasversale, rivolto a tutti, che rientra in un genere ormai caro all’artista-illustratore, che già in altre occasioni abbiamo avuto modo di recensire in questo blog.

Locandina dell’evento

Di-Speranza” apre alla riflessione ponendoci nuovi interrogativi sulla vita, sull’unica certezza dell’esistenza: vuol dire e vuol dirci “carpe diem”, accetta e vivi la vita nella complessità della sua bellezza, condividila con i colori e i chiaroscuri che la caratterizzano; cattura e conserva nella memoria ogni attimo, ogni cambiamento. “Di-Speranza” è un gesto d’amore per tutti coloro che ogni giorno affrontano la malattia, per chi ci deve convivere: per chi continua a combattere e per chi è stato sconfitto. Per mantenerne viva la memoria.

Come artista non posso fare a meno di comunicare – dice Caradonna – e comunicare significa non censurare argomenti e tematiche per certi aspetti ancora tabù… come è difficile ancora parlare di malattia e morte, o come del diritto che ciascuno di noi ha di ‘scegliere il proprio destino’ qualunque esso sia, in un vuoto legislativo, che non tiene conto del dolore, della sofferenza, della necessità di garantire dignità in qualsiasi forma ciascuno di noi scelga o voglia avere”.

Di-Speranza, attraverso l’immediatezza delle immagini e la forza espressiva dell’arte, è un percorso terapeutico che invita ad andare avanti, a continuare senza darsi per vinti, sia nel caso si rivesta il ruolo del “paziente” sia in quello di medico o ricercatore. Un libro che parla del prezzo pagato da chi ha vinto il “male” e di quello pagato da chi ha perso la sua battaglia: non solo di chi è volato via per sempre, ma soprattutto di chi è rimasto e combatte ogni giorno contro la solitudine di un vuoto incolmabile.

All’incontro saranno presenti il sindaco di Galatina Fabio Vergine e il consigliere comunale con delega alla cultura Davide Miceli, che saluteranno con favore l’evento; Antonio Liguori, noto giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, dialogherà invece con l’autore. Per l’occasione, a fare da cornice negli spazi dell’Art-Lab di Corrado Marra, sarà allestita una mostra con una densa raccolta di illustrazioni che compongono il libro di Roberto Caradonna.

I.G.

Per cogliere pienamente il senso di quanto scritto sin qui, si consiglia di vedere il servizio prodotto dalla sede Rai di Bolzano, che nel giugno scorso ha dedicato ampio spazio alla mostra di Caradonna allestita nell’elegante hall del nosocomio meranese.

“Di-Speranza” è già andata in scena a Merano a giugno scorso: servizio televisivo al Link del sito RAI Bolzano

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