È venerdì 14 giugno – presso gli spazi espositivi della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce – il vernissage della mostra Vittorio Matino – Divampa colore, prima retrospettiva dedicata a Vittorio Matino (Tirana, 1943 – Nizza, 2022), pittore e artista a tutto tondo, scomparso nel mese di agosto di due anni addietro.
L’evento, curato dagli storici dell’arte Nathalie Vernizzi Matino e Gabriele Matino, indaga l’ultima produzione di un artista insolito, difficile da contenere in un format. Infatti, l’iperbole artistica di Matino, eccezionale nel suo genere, è stata per lo più associata all’astrattismo, seppure, come spesso accede, il profilo di un artista celi molto altro. Ecco, a titolo d’esempio, come lo recensì il Museo Civico di Brunico – in provincia di Bolzano – in occasione di una sua mostra del 2009:
«Con i viaggi negli Stati Uniti e a Parigi, fatti alla metà degli anni ’70, si intensificano le sue conoscenze della Color Field School, del Post-Impressionismo […] Se le opere dei primi anni ‘70 si caratterizzano per i diversi strati di toni pastello disposti orizzontalmente, tra di loro finemente e nettamente separati oltre che ritmicamente orchestrati, negli anni ‘80 i suoi quadri sono connotati da una progressiva astrazione geometrica. […] Ora preferisce anche tonalità cromatiche più forti e formati verticali. […] Il colore viene steso sulla tela con una pennellata larga e verticale oppure anche con una spatola. Vari strati si sovrappongono, addensandosi producono una luminosità intensa e si influenzano intersecandosi. La sua opera si ascrive principalmente nella tradizione dell’astrattismo» (1).
In realtà Vittorio Matino è stato molto di più, non solo un artista, essenzialmente un uomo che ha prodotto Arte e generato cultura intorno a sé: lo testimoniano – come si evince da un recente articolo firmato da Massimo Galiotta, comparso sulla rivista Arte Trentina – i suoi numerosi interventi avuti in più ambiti e lungo il corso della sua lunga carriera. Lunga attività sancita a partire dalla prima mostra di Schio nel 1966, intitolata Quadri e disegni 1963 – 1966, sino a quella del «2014 l’ultima mostra in assoluto dell’artista: Matino, Per pura pittura, alla Galleria San Carlo di Milano, ideale o forse logica conclusione del lungo percorso espositivo di portata mondiale»(1).
Dunque, con la mostra Vittorio Matino – Divampa colore, visitabile a Lecce, dal 15 giugno al 6 ottobre 2024, si sta segnando, con una pietra miliare, un ricco programma di eventi che, partito il 7 Ottobre 2023 dal Comune di Schio, dal titolo L’artista VITTORIO MATINO. L’opera e la persona, ci porterà alla scoperta di un Mastro del colore e dell’interpretazione astratta del XX secolo e oltre; In definitiva, l’astrattismo dalla A alla Z. Vale a dire un percorso che parte da Kandinskij per arrivare a Matino e a tutta la storia dell’arte che tra loro è stata prodotta.
di Italo Greco

Dal 15 giugno al 6 ottobre 2024 la Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce presenta la mostra Vittorio Matino – Divampa colore, a cura di Nathalie Vernizzi Matino e Gabriele Matino. Inaugurazione il 14 giugno alle ore 19.
«Vittorio Matino (1943-2022), pittore di origini pugliesi formatosi in Veneto, ha fatto del colore l’elemento centrale della sua poetica. Dopo aver trascorso gli anni Sessanta assimilando l’irraggiamento del colore-luce proprio della tradizione pittorica veneziana, si trasferisce a Milano nel 1971, con lunghe permanenze a Parigi, viaggiando in Europa e negli Stati Uniti per approfondire la conoscenza dei maestri della modernità europea e americana. L’artista trascorse lunghi periodi anche in Puglia, alla riscoperta delle proprie radici, tanto da eleggere Otranto a sua residenza estiva. Per vent’anni, fino all’estate del 1993, Matino ha partecipato attivamente alla vita politica e culturale di Otranto, contribuendo in maniera incisiva alla difesa del territorio e alla tutela del suo patrimonio. L’artista ha all’attivo un centinaio di mostre personali e numerose collettive in Europa e Nord America, in gallerie, musei e spazi pubblici. Le sue opere si trovano nei maggiori musei italiani e in collezioni private, tra cui Fondazione Prada, Museo del Novecento e Gallerie d’Italia a Milano e il Mart di Rovereto.
La mostra segna il ritorno di Matino alla sua terra d’origine con un’importante rassegna monografica, la prima dopo la scomparsa del pittore, presentando venti tele, selezionate dalla collezione personale dell’artista e per la maggior parte esposte per la prima volta con l’intenzione di creare una immersione totale nel colore e uno spazio espositivo avvolgente per lo spettatore.
Le opere esposte ripercorrono anni di intensa produzione e riassumono i passaggi del percorso artistico di Matino dal 2004 al 2013 con il diffondersi della luce e del colore sulla tela, dal bianco intenso (Dittico rouge et noir, 2005) al profondo nero (Solfeggio in nero, 2004; Nigro Aires, 2005), esplorando tutte le possibili sfumature della gamma cromatica (Viola di sera, 2005; Acero rosso, 2009; Piccolo verde, 2009; Anima nera, 2013). Si segnalano inoltre Surya’s Grace e Red for Chennai, quadri sorti dopo un viaggio in India nel 2008 che appartengono a un gruppo di opere esposte in parte alla Sundaram Tagore Gallery di New York nel 2009.
La mostra intende anche creare delle sinergie tra spazio visivo e spazio sonoro, riproponendo un approccio proprio dell’artista che era solito dipingere ascoltando musica jazz, Mozart, oppure musica classica indiana, e questa suggestione è confermata anche da alcune opere come Round Noon (2013), All Blues (2009), e Stormy Sunny Sunday (2010), ispirate fin dal titolo dalle emozioni sensoriali indotte all’artista dalla musica.
La mostra è corredata da un catalogo illustrato, trilingue (in italiano, francese e inglese), pubblicato da Dario Cimorelli Editore, che include un saggio di Gabriele Matino, una testimonianza di Nathalie Vernizzi Matino, un testo di Lorenzo Madaro sul rapporto dell’artista con Otranto e un contributo di Salvatore Miggiano, sindaco di Otranto negli anni in cui l’artista vi trascorse i mesi estivi, una selezione di citazioni tratte dagli scritti dell’artista»(3).
Informazioni utili
Mostra: Vittorio Matino – Divampa colore
Curatela: Nathalie Vernizzi Matino e Gabriele Matino
Dove: Fondazione Biscozzi | Rimbaud, piazzetta Baglivi 4, 73100 Lecce (gli spazi sono completamente accessibili ai diversamente abili)
Apertura al pubblico: 15 giugno – 6 ottobre 2024
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 17.00 alle 21.00
Chiuso il lunedì
Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 5,00 (per gruppi superiori alle 15 unità residenti a Lecce e provincia, minori di 18 anni, scolaresche della primaria e delle secondarie, studenti di università, accademie d’arte e conservatori provvisti di libretto, insegnanti).
Gratuito per bambini fino ai 6 anni, diversamente abili (e accompagnatore), un accompagnatore per ogni gruppo, militari e forze dell’ordine con tesserino, guide turistiche, giornalisti con tesserino.
Info e contatti:
www.fondazionebiscozzirimbaud.it
info@fondazionebiscozzirimbaud.it
segreteria@fondazionebiscozzirimbaud.it
Tel. 0832 1994743
Instagram: fondazionebiscozzirimbaud; Facebook: Fondazione Biscozzi Rimbaud
Note nel testo e fonti:
(1) Museo Civico di Brunico, Vittorio Matino – Passione colore, dal 9 maggio al 28 giugno 2009
©InMostraBlog.com 05/06/2024
L’articolo è proprietà dell’autore ed ogni riproduzione è severamente vietata (L/22/4/1941 n°633 e relative modifiche) eccetto nei casi previsti dalla legge.
