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Massimo Galiotta – Giuseppe Di Girolami, Gioacchino Toma 1836-1891. Indagini scientifiche di tre dipinti inediti, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2026

Pubblicato in occasione dell’anniversario della nascita dell’artista, il volume offre la prima, completa indagine su tre dipinti di Gioacchino Toma, uno dei maggiori pittori dell’Ottocento italiano.
Le opere prese in considerazione – Autoritratto di Genova, Profilo di fanciulla con orecchino, e Orsolina di Mantova – raccontano tre diverse storie che arricchiscono la conoscenza del profilo artistico di Toma e rappresentano una base di studio imprescindibile per futuri approfondimenti; inoltre, la complessa e articolata ricerca qui condotta offre un valido esempio metodologico per muoversi nel campo insidioso delle attribuzioni che, nel caso di Toma, ha visto in passato numerosi riconoscimenti errati.

Titolo: Gioacchino Toma 1836-1891. Indagini scientifiche di tre dipinti inediti

Autore: Massimo Galiotta, Giuseppe Di Girolami

Tipo: Saggi (Pittura, Arte)

Numero di pagine: 112 (con 96 immagini a colori)

Dimensione (hxb): 24×17 cm

Copertina: morbida con alette

Brossura: cucita

Edizioni: Silvana Editoriale

Anno: 2026

ISBN: 88-366-6327-3

EAN13: 9788836663279

Testo in: Italiano  

Peso: 0.538 kg

€24,00 (spese di spedizione escluse)

The book is available on: Libro Co. Italia

Disponibile dal 24 gennaio 2026, giorno del 190° anniversario della nascita dell’artista.


Massimo Galiotta, Arte e pensiero critico – Diario di un connoisseur Ed. d’Arte Dusatti, Rovereto, 2024

Il pensiero apparentemente colto, del modello ready-made, generato dai motori di ricerca online, non può sostituire la conoscenza vera con una più apparente conoscenza di superficie, lo dimostrano i risultati raggiunti in molte scuole a proposito della preparazione media degli alunni maturi. È necessario recuperare i livelli dei saperi passati, restituirli alle nuove generazioni. Il pensiero critico non cresce nel collodiano “campo dei miracoli” ma si coltiva in famiglia e in classe, si alimenta con lo studio metodico e con la lettura di testi eterogenei. Consiste in un approccio ai fenomeni libero da pregiudizi; si applica al mondo intorno a noi e si articola partendo dal giudizio nutrito per noi stessi. È la capacità di mettere in discussione anche le nostre certezze: le verità non sono più assolute ma con una data limite di consumazione. In quest’ordine di idee il pensiero critico assume connotazioni nuove, ci permette di interpretare l’universo senza pregiudizi. Nel caso specifico di questo volume l’ambito d’indagine è stato quello dell’arte, un mondo complesso, dove le barriere all’ingresso sono molteplici. Un vero e proprio multiverso fatto di artisti, galleristi, critici, mercanti, collezionisti, editori, musei e gruppi di potere non sempre mossi da intenti comuni. Spingere le giovani generazioni alla costruzione di un proprio pensiero critico è dunque l’obiettivo di questo volume, la via da percorrere è quella dell’apprendimento permanente: una via lunga, fatta di sacrifici, e seppure impervia ricca di inattese ed entusiasmanti novità.

Titolo: Arte e pensiero critico. Diario di un connoisseur

Autore: Massimo Galiotta

Tipo: saggio

Numero di pagine: 192 con immagini a colori

Dimensione (hxb): 23×16 cm

Copertina: morbida con alette

Brossura: cucita

Edizioni: Edizioni d’Arte Dusatti

Anno: 2024

ISBN: 978-88-942161-9-6

€25,00 (spese di spedizione incluse)

The book is available on: www.artetrentina.it


La Scuola dei pittori Salentini: da Gioacchino Toma agli autori del Novecento (Italiano) Copertina flessibile – testi e immagini in bianco/nero

La copertina del libro

La Scuola dei Pittori Salentini nella sua II edizione in b/n del V/2020, si tratta di una versione economica in bianco e nero, che ripropone ad un prezzo più accessibile – solo 13,00 € – i contenuti della prima edizione del XI/2019. Il libro indaga nella storia dell’arte meridionale raccontando le vicende di un gruppo di artisti accomunati dai caratteri peculiari specifici. Le vicende dei pittori salentini non sono fatti isolati ma riguardano il panorama artistico regionale nel suo insieme, certamente non l’unico esempio di “scuola” semplicisticamente considerata sotto l’unica “definizione ombrello” di “Scuola napoletana“. Infatti, assaporando i primo passi del volume, «Il mercato dell’arte definisce come “Scuola napoletana” tutte quelle esperienze artistiche che nell’Ottocento meridionale ebbero modo di manifestarsi all’ombra del Vesuvio. Queste mutevoli espressioni della creatività stabilirono una propria identità peculiare, e che a volte tese, distaccandosi dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, ad assumere sotto il sostantivo “Scuola” un carattere tipico in cui si sperimentavano visioni diverse dagli accademismi in voga. Ma ai partenopei di nascita si aggiunsero altri artisti meridionali di diversa provenienza regionale, spesso giunti a Napoli in età ormai matura e portandosi sulle spalle il proprio retaggio culturale (erano diversi per territorio d’origine e vissuto). Uno di questi, senza dubbio tra i maggiori dell’Ottocento italiano, è il salentino Gioacchino Toma (Galatina, LE, 1836 – Napoli, 1891), autore di una vera e propria corrente pittorica che nacque grazie alla sua opera, artistica e d’impegno sociale, durante i 35 anni di permanenza a Napoli».

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