ATTILIO LASTA 1886-1975 – “LA VITA E LE OPERE”. APRE LA SECONDA MOSTRA DEL PROGETTO ESPOSITIVO DIFFUSO DAL TITOLO “I PAESAGGI DELL’ANIMA“
Apre domenica alle 11 alla Casa degli Artisti G. Vittone a Canale di Tenno la seconda Mostra del progetto espositivo diffuso “Attilio Lasta, 1886-1975. La vita e le opere” realizzato su tre sedi in omaggio al Pittore nato a Villa Lagarina, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa è promossa dal Comune di Tenno, dal Comune di Arco e dal Comune di Riva del Garda (che insieme gestiscono la Casa degli Artisti), in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto, il Comune di Villa Lagarina e la Provincia autonoma di Trento. Un progetto diffuso per far conoscere la raffinata attività pittorica di Attilio Lasta attraverso un centinaio di opere, molte delle quali esposte per la prima volta al pubblico, che rendono il giusto tributo a un artista dimenticato.

La mostra a Canale di Tenno, dal titolo I paesaggi dell’anima, si concentra sul passaggio dalla figurazione di paesaggio al tema della natura morta. Il momento cardine nella poetica pittorica di Attilio Lasta è la scelta, avvenuta alla fine degli anni Venti, di concentrarsi sullo studio della natura morta che avviene dopo un lungo percorso di formazione e di produzione di opere di paesaggio. Saranno esposte nelle sale della Casa degli Artisti quaranta opere a rappresentare la ricerca della luce nei luoghi e nelle raffinate tavole imbandite dove ogni dettaglio splende.


Carpazi – Pasqua 1915), Olio su cartone, 34×35 cm.

Come sottolinea il co-curatore Warin Dusatti “Nel panorama artistico trentino, Attilio Lasta si colloca in una dimensione di intima coesione con gli intrecci storici, sociali e culturali della Vallagarina. L’omaggio nei cinquant’anni dalla morte, si configura come un trittico nel quale ogni sezione, intrecciata con le altre seppur indipendente, racconta lo svolgersi dell’esistenza di un uomo che ha trasceso il trapasso attraverso le sue opere, consegnandoci l’eternità della bellezza.” Aggiunge la co-curatrice Roberta Bonazza “Il fascino per i cambi di luce resta la predilezione di Attilio Lasta nel suo modo di dipingere il paesaggio. Una fascinazione che si trasforma in capacità di tradurre in pittura la percezione precisa del luogo rappresentato, quasi a coglierne la temperatura attraverso la luce nella quale il paesaggio affonda. Attilio Lasta ci porta così a sostare (e a vivere) nell’attimo dell’imbrunire, nella magia di un plenilunio, nel chiarore folgorante di un mattino in primavera, nei nitidi contrasti del sole dopo una nevicata.
La mostra alla Casa degli Artisti G.Vittone è promossa dai comuni di Tenno, Arco e Riva del Garda (che insieme gestiscono la Casa degli Artisti), in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto (che a partire dal 25 luglio ospiterà al Museo della Città la terza mostra) e al Comune di Villa Lagarina (dove è in corso il primo segmento del progetto) e dalla Provincia autonoma di Trento. Il progetto è sostenuto dalla Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto.

Attilio Lasta, 1886-1975 | La vita e le opere.
Canale di Tenno | Casa degli Artisti G. Vittone
dal 22.06.2025 al 28.9.2025
Titolo della mostra: I paesaggi dell’anima
Inaugurazione: Canale di Tenno – domenica 22 giugno, ore 11.00, Casa degli Artisti

Attilio Lasta (Villa Lagarina 1886 – 1975)
Nasce a Villa Lagarina (Trento) il 27 aprile 1886, da una famiglia benestante. Nel 1900, dopo aver frequentato le Scuole Popolari, assieme alla sorella Maria si reca a studiare nel collegio di Anras, nel Tirolo orientale, iscrivendosi al corso professionale di artigianato e pittura. Durante questi anni concorre al Premio della Dieta di Vienna, vincendo un diploma e 300 corone grazie ad un disegno ad olio. Nel 1902 ritorna a Villa Lagarina, iniziando ad esporre. Nello stesso anno partecipa a Verona ad una mostra collettiva tenuta al Palazzo della Gran Guardia.
Nel 1906 si trasferisce a Milano frequentando lo studio di Cesare Tallone. Nella città lombarda conosce Bartolomeo Bezzi e Filippo Carcano. Segue gli artisti legati all’Arte Nuova e quelli della Scapigliatura. Rimane affascinato dalle opere di Giovanni Segantini, di cui subisce l’influenza cromatica. Nel 1910 si reca a Verona per mostrare i suoi lavori alla Galleria La Gran Guardia, diretta dal maestro Carlo Donati: ne vengono accettati due, Vecchi roveri e Chiaro di luna.
Nel 1912 fu richiamato a Venezia da Nino Barbantini, segretario dell’Opera Bevilacqua La Masa, per far parte del gruppo degli artisti che esponevano a Ca’ Pesaro, dove espose anche nel 1913. L’anno seguente è invitato a Roma alla Mostra della Secessione Romana. Qualche mese prima era a Venezia alla mostra organizzata dagli artisti respinti dalla Biennale, mostra tenutasi presso i saloni dell’Hotel Excelsior. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale – siamo nel 1914 – viene arruolato nell’esercito austroungarico. Dopo numerosi spostamenti lo troviamo a Wels, in Bassa Austria, assieme a Luigi Ratini, dove esercita la pittura come “Kriegsmaler”, pittore di guerra.
Nel 1918 gli artisti appartenenti all’“Ersatzbataillon” espongono le loro opere nella Volkshalle di Wels. Ritornato in patria trascorre il tempo tra Villa Lagarina e Cles, in val di Non, dove abita il fratello, dipingendo case rustiche di montagna e dedicandosi completamente al paesaggio.
Nel 1928 viene assunto come impiegato alla Banca Popolare di Villa Lagarina e abbandona l’attività pittorica. La riprende nel 1932 dopo aver lasciato il posto di lavoro. Incomincia a dipingere nature morte. Nel frattempo intensifica le esposizioni personali e collettive.
Nel 1946 lo troviamo alla “Mostra della Pittura Trentina dell’800 e del ‘900”, tenuta al Castello del Buonconsiglio a Trento, alla quale ne seguiranno altre a Merano (1957), Bressanone (1968), Villa Lagarina (1972 e 1974) e Trento (1973).
Muore il 20 gennaio 1975, alla vigilia dei novant’anni.
Programma della mostra diffusa:
Villa Lagarina | Foyer del Comune, 30.05.2025 – 27.06.2025
Canale di Tenno | Casa degli Artisti G. Vittone, 22.06.2025 – 12.10.2025
Rovereto | Museo della città, 25.07. 2025 – 12.10.2025
Per info e contatti:
Arte Trentina
La rivista dell’Arte in Trentino
Via Mazzini 31 – 38068 Rovereto (TN)
Tel. 0464 080092
www.artetrentina.it
