A Monaco di Baviera, il prossimo 21 marzo 2024, presso la casa d’aste HAMPEL FINE ART AUCTIONS, un’opera di altissimo valore culturale e di mercato: una seconda versione in ottime condizioni di conservazione del celebre dipinto La pioggia di cenere del Vesuvio .
L’artista di Galatina torna in Europa ( presso HAMPEL FINE ART AUCTIONS — casa d’aste in monaco di Baviera) a valori di mercato che meglio esprimono il suo reale valore di scambio. Valori mercantili provati, nell’ultimo trentennio (1990-2020), dalla corposa presenza di opere false sul mercato degli scambi, soprattutto in Italia, dove, com’è noto, l’artista fu l’oggetto di numerosissime contraffazioni. Infatti, grazie alle numerose onorificenze ricevute (monumenti e monografie) già dai primi anni dopo la sua morte, la corsa ai suoi dipinti durò per circa un secolo, ma l’opera rara dell’artista costrinse mercanti e falsari ad una produzione posticcia di scarsa qualità, che inizialmente incontrò il favore del collezionismo più facoltoso, ma con il tempo lasciò emergere tutti i difetti di simili manufatti.
In questo caso si tratterebbe di una seconda redazione della celebre “La pioggia di cenere del Vesuvio” (del 1872) conservata nella raccolta di Palazzo Zevallos a Napoli (già Collezione Banco di Napoli oggi Gruppo Intesa Sanpaolo), collocato sulla più nota via Toledo.
L’opera è posta all’incanto con una stima minima e massima compresa tra € 50.000 – 70.000, ma i valori raggiungibili sono ben al di sopra, il mercato europeo come sappiamo è meglio predisposto alla ricezione di opere con valori maggiori o simili a questo. L’autore infatti, fino agli anni Novanta del secolo scorso, per opere simili, toccava cifre vicine ai 250-300 milioni di lire: oggi paragonabili a somme comprese tra i 350-400.000 €.
Ma la stima della casa d’asta di Monaco di Baviera lascia ben sperare, per un ritorno di Gioacchino Toma ai valori che da tempo non si vedevano, quelli di uno dei maggiori autori italiani del secolo XIX. L’autore del quadro di donna più famoso nell’Italia di fine Ottocento, “Luisa Sanfelice in carcere” di Gioacchino Toma (edizione del 1877). Così lo definì Susanne von Falkenhausen, professoressa di Storia dell’Arte dell’Università Humboldt di Berlino, in un saggio comparso nel 1981 su Kritische berichte, rivista di arte e scienze della cultura (la n.1175 del 1981):
«Da sim späten 19. Jahrhundert vielleicht berühmteste Bild einer Frau Italiens, “Luisa Sanfelice in carcere” von Gioacchino Toma (1877) gibt exemplarisch Gelegenheit, diese „imaginierte Weiblichkeit“ nachzuzeichnen, ihren normativen Charakter zu beschreiben und eine Ahnung des darin verborgenen „realen Weiblichen“ zu vermitteln».
Ecco, anche in questo caso, come per la seconda edizione della Luisa Sanfelice, si tratta di una seconda versione (incompiuta) del dipinto conservato a Napoli, probabilmente uscito dalla raccolta privata della famiglia del pittore, quando l’autore, morto precocemente all’età di 55 anni, non poteva più firmarlo. Manca infatti la firma ma non la qualità pittorica, che emerge prepotente in molti dettagli del dipinto prossimante in asta a Monaco di Baviera.
L’unico dubbio che l’opera solleva è la tela che lascia trasparire, a tergo, una qualità e una tensione certamente più recenti del periodo di realizzazione del dipinto. Il quadro in oggetto è stato forse oggetto di un restauro e/o reintelo? Il “condition report” della casa d’aste potrebbe rivelare maggiori indizi o consistenti prove della bontà certa dell’opera in asta.
M.G.
Los in Auktionsnummer 561 (numero del lotto in asta)

Gioacchino Toma, ( Galatina, 1836 – Neapel, 1891)
DER ASCHEREGEN DES VESUVS (Gioacchino Toma – “La pioggia di cenere del Vesuvio” 1872)
Öl auf Leinwand. 93 x 150 cm.
Catalogue price € 50.000 – 70.000
Beigegeben ein Gutachten von Prof. Dario Durbé vom Nuovo Archivio dei Macchiaioli, Rom, 7. August 2001, in Kopie.

Großformatige, eindrucksvolle Schilderung des Vesuvausbruches von 1880. Blick von der gepflasterten Uferstraße über die Hafenbucht hinweg auf den vom Rauch und Ascheregen völlig verdeckten Vesuv, dessen Ausbruch durch aufleuchtendes Feuer in den Wolken zu erkennen ist. Im Vordergrund eine Ansammlung von Frauen, am Boden sitzend sowie an eine Molenmauer gelehnt mit brennenden geweihten Kerzen, die angesichts des Unglückes beten. Ein Mädchen inmitten dieser Gruppe hält ein Gnadenbild dem brennenden Vesuv entgegen. Links einige etwas aufgeklärtere jüngere Passanten mit Schirmen, um sich vor dem Ascheregen zu schützen, daneben junge Mädchen jeweils ein Tablett haltend. Links im Hintergrund Aufhellung der Landschaft mit gespenstischen Lichteffekten.
Literatur:
Das Gemälde ist aufgeführt, beschrieben und abgebildet in: Bruno Mantura, Nicola Spinosa, Gioacchino Toma 1836-1891, Neapel 1995. Erschienen zur gleichnamigen Ausstellung vom 25. Juni-30. Juli 1995 in Spoleto.
Ferner Abbildung in: Dipinti del 19. secolo. Ausstellung Mailand, 26. November – 01. Dezember 2010. (13803129) (10)

HAMPEL FINE ART AUCTIONS — one of the leading auction houses in Europe
19TH/20TH CENTURY PAINTINGS
Thursday, 21 March 2024, 10:00 AM
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