Giornata di studio: Viaggiare con Vanini tra Salento ed Europa nell’itinerario storiografico di Francesco De Paola – Taurisano, 10 marzo 2024

«Giulio Cesare Vanini nasce a Taurisano, un paesino dell’attuale provincia di Lecce, il 19 gennaio 1585, entra nell’ordine carmelitano a 18 anni e consegue a Napoli il titolo di dottore in diritto civile e canonico nel giugno del 1606. Nel 1612 riceve un provvedimento disciplinare dal generale dell’ordine e l’anno dopo fugge in Inghilterra insieme a un confratello, con l’intenzione di abbracciare la religione anglicana. I due frati sono presi sotto protezione dall’Arcivescovo di Canterbury, colpito dalle loro doti intellettuali, ma ben presto si rendono conto di essere caduti dalla padella nella brace e cominciano a progettare un rientro in Italia. D’altra parte l’Arcivescovo si rende conto prima della riluttanza dei due a sottomettersi sinceramente all’autorità religiosa e poi dei loro tentativi di riallacciare segretamente dei contatti con il mondo cattolico. Li fa arrestare ma fuggono (forse con un aiutino dal Re Giacomo che preferisce evitare impicci). La contrattazione con i cattolici li vede diffidenti e, nel dubbio, rimangono a Genova, dove Vanini fa il precettore in casa Doria. L’arresto dell’altro frate cancella le esitazioni e Vanini fugge in Francia, dove pubblica, col suo vero nome e con tanto di imprimatur cattolico, due opere in latino, a Lione l’Amphiteatrum [1], e a Parigi il De Admirandis [2]» (Franco Tommasi, L’Ateo, 2019)
Note
[1] Amphitheatrum Aeternae Providentiae – Divino-Magicum, Christiano-Physicum, Nec Non Astrologo-Catholicum. Adversus Veteres Philosophos, Atheos, Epicureos, Peripateticos, & Stoicos (Anfiteatro dell’Eterna Provvidenza – Divino-Magico, Cristiano- Fisico, nonché Astrologico-Cattolico contro gli antichi filosofi atei, epicurei, peripatetici e stoici), Lione 1615.
[2] De Admirandis Naturae Reginae Deaeque Mortalium Arcanis (I Meravigliosi Segreti della Natura, Regina e Dea dei Mortali), Parigi 1616.
