Il 28 luglio del 1895 Gabriele D’Annunzio sbarca a Gallipoli, sul natante Fantasia, che fece scalo nella Città Bella prima di staccare gli ormeggi per la Grecia, c’era anche la sua compagna Eleonora Duse. La città ionica lasciò un segno indelebile nella memoria del sommo poeta, così scriveva D’Annunzio sul suo diario di viaggio:
«Scendiamo a terra per fare qualche spesa. Alcuni gallipolini ci offrono di mostrarci il “mal ladrone”. Sembra che questo crocifisso sia il personaggio più importante della città… Il guardiano ci porta nella chiesa, entriamo, accende una candela in cima a una canna e ci conduce in una cappella oscura. Sollevando il moccolo illumina una figura di legno dipinto inchiodata ad un’alta croce. Il fantoccio ha una strana espressione di vita atroce, nell’ombra».

Misma, il “Malladrone”, opera di Vespasiano Genuino (Gallipoli, 1552 – 1637) , provocò un fascino unico in Gabriele D’Annunzio; il sentimento del Vate, al cospetto della statua lignea, crocifissa insieme Disma (il buon ladrone) e a Cristo, nella penombra della chiesa di San Francesco d’Assisi, fu di «orrida bellezza».
Il volto del personaggio, tutto il gruppo scultoreo gallipolino, affascina i visitatori così come avviene per la copertina dell’ultimo numero – il diciottesimo dalla sua fondazione – della rivista Arte Trentina, edita a Rovereto dalle Edizioni D’Arte Dusatti. L’opera in copertina, un raro esempio di “orrida bellezza”, Skulputren, di Paolo Dolzan (2014 c.), è costruita sulle parole “skull” e “putren”, o teschio/cranio putrido, e suscita uno strano fascino, quello da sempre provocato dall’orrido, o da quel gusto per l’orrido che tanti artisti ha ispirato (Primitivi e Romantici in primis). L’orrido che invita a indagare, a soffermarsi con lo sguardo: in questo caso a voltare pagina, leggerne i contenuti, sempre nuovi e piacevoli della rivista, e andare avanti, oltre l’iniziale sentimento di disgusto che naturalmente ci attrae.

Arte Trentina. Indice n. 18 – Gennaio 2024 (disponibile in edicola dal 4 gennaio)
MOSTRE IN MOSTRA
C’è dell’Arte, perBacco! Dipinti e wine design, Museo della Città, Rovereto
Gian Enzo Sperone. L’uomo senza qualità, Mart di Elisabetta G. Rizzioli
Bruno Lucchi. Origini, Levico Terme di Fiorenzo Degasperi
La scultura viva. Itinerario espositivo nelle vie del centro storico di Rovereto di Warin Dusatti
MOSTRE PASSATE
Andreas Kuhnlein. Tracce di umanità al Castello di Pergine di Eleonora Dusatti
Un artista per la città di Rovereto: Livio Fausto Sossass di Roberto Antolini
DIATRIBE
Draghi, basilischi, grifoni. L’arte della società dello spettacolo di Fiorenzo Degasperi
PROFILI
Ricami Bizantini. Persistenze orientali e mediterranee in Luigi Bonazza di Fiorenzo Degasperi
Paolo Dolzan e l’eterno, incessante, indomito flusso di Annamaria Targher
FOCUS
Edgar Caracristi. Il mondo è demoniaco di Fiorenzo Degasperi
L’ARTE RIFLESSA
Il museo del futuro. La raccolta della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol di Massimo Galiotta
ARTE-ARCHITETTURA
Adalberto Libera. Il Palazzo della Regione del Trentino Alto-Adige di Manuela Baldracchi
CINEMA
Trento, potenziale scenario di un mancato film neorealista di Romina Zanon
APPROFONDIMENTI
Arte contemporanea
Pathosformel. Le scanzonate formule figurative di Ismaele Nones di Barbara Cappello
Mostre
Dürer. Mater et Melancholia di Elisabetta G. Rizzioli
Scultura
Gedeone Antonio Nicolussi scultore (1890-1963) di Paolo Dalla Torre
Società
Accademie: enti di cultura e Belle Arti. Storia, didattica, missioni di Roberto Facchinelli
Territorio
Palazzo Martini di Riva. Il gioiello neoclassico di Graziano Riccadonna
ARTE DELLA PAROLA
Paolo Miorandi. Prendere in consegna voci sospese nell’abisso di Roberto Antolini
L’OCCHIO ATTRAVERSO
Da urlo di Nadia Tamanini
In copertina: Paolo Dolzan, Skulputren, 2014 c.
Arte Trentina
La rivista dell’Arte in Trentino
Via Mazzini 31 – 38068 Rovereto (TN)
Tel. 0464 755652
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