Mercoledì 13 dicembre alle ore 17:00, presso la sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, sarà presentato Metodo e passione. Studi sulla modernità letteraria in onore di Antonio Lucio Giannone, a cura di Giuseppe Bonifacino, Simone Giorgino e Carlo Santoli, La scuola di Pitagora Editrice, 2022.

La corposa pubblicazione, una miscellanea che coinvolge numerosi nomi di fama nazionale e internazionale, è composta da due tomi per un totale di circa 1130 pagine: denso omaggio, del mondo accademico, al lungo lavoro svolto da Giannone durante quasi cinquant’anni di attività letteraria, condotta per l’appunto con “metodo e passione” fino al 31 ottobre 2020, a quella data infatti può ricondursi la sua fase di quiescenza.
In realtà l’attività del noto docente universitario non è veramente conclusa, anzi, a dimostrazione del contrario sono ancora numerosi gli interventi che il letterato conduce senza interruzioni. Infatti, Giannone, già docente ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, dal settembre 2023 è stato insignito del titolo di “Professore Onorario” con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini, riconoscimento che, come per il volume Metodo e passione, «ne dispiega l’ampia e variegata parabola di studioso»[1]. Parabola, come fanno notare i tre curatori nella premessa, in cui sono disegnati «percorsi molto spesso non consueti, “sentieri nascosti” – come, sintomaticamente, si intitola un suo recente volume di saggi – e anche impervi, entro i quali egli preferisce addentrarsi, senza la protezione, in fondo sterile, di mappe letterarie che conducano ad approdi già troppo noti e troppo frequentati»[1].
I due volumi di cui è composto Metodo e passione, pubblicati «sotto gli auspici del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento», sono una cospicua raccolta di contributi provenienti da docenti dell’Université di Aix-Marseille in Francia (Yannick Gouchan), dell’University of Georgia – USA (Steven Soper), dell’Universitat de València in Spagna (Irene Romera Pintor, Juan Carlos de Miguel y Canuto e Ignacio Ramos-Gay), Università di Bari “A. Moro” (Emilio Filieri), University of Split (Srecko Jurisic), Università di Siena (Antonio Prete), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Giuseppe Lupo), Université de Franche-Comté di Besançon in Francia (Angelo Colombo) e molti altri ancora.
Dai numerosi interventi raccolti dai tre curatori si evince tutta la complessità dell’itinerario letterario giannoniano: pur collocandosi sulla scia dei suoi predecessori, su tutti Mario Marti e Donato Valli, ne amplifica l’attività aprendo veri e propri spazi che possono essere definiti di “scuola”, frutto del lungo confronto messo in atto da Giannone tra Arte e Letteratura, tra Poesia e Prosa, tra «Regione» e «Nazione».
«Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università del Salento, Prof. Fabio Pollice e della Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, Prof.ssa Maria Grazia Guido, interverranno Sebastiano Valerio, Professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Foggia, e due dei tre curatori del volume, Giuseppe Bonifacino (Università di Bari) e Simone Giorgino (Università del Salento)»[2].
M.G.
Note nel testo:
[1] Giuseppe Bonifacino – Simone Giorgino – Carlo Santoli, in Premessa a Metodo e passione – Studi sulla modernità letteraria in onore di Antonio Lucio Giannone, La scuola di Pitagora editrice, Napoli, 2022 (pp. XIX-XX);
[2] Fonte: comunicato stampa ufficiale.
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